
27 luglio 2002, sabato (ore 19.00)
Settimo Cielo
v. Litoranea km. 8,700 (Ostia-Torvaianica, Roma)
Celebrazione dell'unione tra Maya e Barbara
OFFICIANTE: Chiamo mia madre la Terra a testimone della purezza del mio pensiero, e mio padre, il resto dell'Infinito, a conferma di questa purezza.
Premetto che la cerimonia che stiamo per cominciare non ha alcun valore sotto l'aspetto legale in questo Stato, in questa società, in questo particolare momento storico, ma è moralmente molto importante, e lo è anche dal punto di vista religioso, per le partecipanti, per l'officiante, e per la nostra comunità che, oggi, vediamo qui riunita.
Voi non sarete legate da vincoli promananti da codici civili o canonici. Voi non avrete impegni coatti l'una per l'altra.
Voi resterete libere perché l'amore non è coercizione, non è violenza, non è obbligo.
Voi resterete libere perché l'amore "è" libertà.
Il vostro amore lo dovrete realizzare in maniera costruttiva. Esso dovrà avere una funzione di stimolo alla creazione, e non alla distruzione e non, soprattutto, all'autodistruzione.
Voi dovrete tendere a personalizzarvi a vicenda, a considerare l'altra un "soggetto", e non un "oggetto".
Non dovrete avere alcuna simpatia per la reificazione, ed il plagio sarà un'arte nella quale dovrete rifiutarvi di acquisire esperienza. Ma rispettare la personalità del soggetto/oggetto del vostro amore (in senso affettivo ed erotico insieme, ché non possiamo vedervi soluzione di continuità), rifiutandovi di intervenire in alcun modo nel timore di deviare l'originalità (cioè l'individualità) dell'altra, presuppone da parte di questa una capacità di immedesimazione paritetica. Cioè, vi dovrete identificare l'una nell'altra.
Questa capacità di immedesimazione trae importanza dalla sua funzione meramente pratica: impedire l'insorgere di un motivo di dolore, e per contrasto, favorire la nascita di motivi di piacere.
Di conseguenza, questa identificazione responsabilizza l'individuo che la pratica di fronte all'altro, ma soprattutto di fronte a se stesso, maturandolo e rendendolo consapevole (cioè responsabile) delle sue azioni o non/azioni.
Da tutto ciò traspare l'aspetto educativo che noi attribuiamo all'amore.
Ma cos'è l'amore?
L'amore, che può essere diretto verso una persona, un animale, una cosa o un concetto astratto, è la capacità di dare, di sacrificarsi, di privarsi anche dell'essenziale per l'oggetto del proprio sentimento, e di provare piacere nel farlo.
E' una emozione che, se non corrisposta, crea una sensazione di vuoto, di futilità dell'esistenza, di incapacità a godere, di rifiuto della vita.
E' un sentimento esclusivo a tal punto che, sempre quando non è corrisposto, può diventare il pensiero fisso e dominante (e corrodente) di un individuo, fino ad impedirgli ogni altro tipo di azione o di pensiero.
Gli può aggredire l'immaginazione fino a non lasciargli spazio per il sonno.
Quando invece è corrisposto, e non intervengono elementi di frizione tra gli individui che si amano e si stimano, l'amore può diventare uno stimolo eccezionale a creare, a costruire, a svolgere il proprio lavoro con soddisfazione. A dare il meglio di se stessi.
Il senso di sicurezza che da' la certezza di essere amati e la fiducia nella persona amata, permettono veramente di superare ogni ostacolo, o di non demoralizzarsi se non ci si riesce.
L'amore si esprime attraverso l'amicizia, la simpatia, la stima, la fiducia, la sincerità, la confidenza, l'attrazione spirituale, l'aiuto reciproco e la soddisfazione erotica. Tra persone che si amano non devono esistere zone d'ombra. Non si devono avere segreti incomunicabili. Non ci deve essere il ricco e il povero. Non sono accettabili posizioni precostituite.
L'amore è un continuo darsi all'altro, senza riserve.
Detto ciò, voi pensate di essere d'accordo?
MAYA & BARBARA: Si.
OFFICIANTE: Pensate che il vostro amore è, e sarà, come è stato qui descritto?
MAYA & BARBARA: Si.
OFFICIANTE: In particolare tu, Maya ami Barbara?
MAYA: Si.
OFFICIANTE: E tu, Barbara, ami Maya?
BARBARA: Si.
OFFICIANTE: I testimoni testimoniano dell'amore tra queste due nostre sorelle?
COMUNITÀ: Si.
OFFICIANTE: Prendo atto, di fronte alla nostra comunità, per suo conto ed a nome suo, che Maya ama Barbara, e Barbara ama Maya, ed a nome della comunità, per suo conto e di fronte alla stessa, auguro che Maya continui ad amare Barbara e che Barbara continui ad amare Maya. Che il loro amore sia positivo per se stesse e per la comunità della quale loro e noi tutti facciamo parte. E che sia così!
COMUNITÀ: E che sia così!
OFFICIANTE: Massimo Consoli