29 novembre 2004, lunedi'
da diffondere subito dopo la mia scomparsa
Luciano Massimo Consoli
Ai miei fratelli e sorelle gay, lesbiche, trans, etero, e a chiunque si senta destinatario di questo messaggio.
Non so se sono riuscito ad avere una qualche influenza su di voi. Non so se ho costruito qualcosa che resistera' all'usura o alla noia del tempo. Non so se avete capito che il mio "insegnamento", il mio "messaggio" (trovate voi il termine che preferite), in realta', si riassume in un semplice concetto bipolare: amore e rispetto.
Ecco, se la mia vita e' stata utile a qualcosa, spero che sia servita a farvi capire che la cosa piu' importante di tutte e' il volersi bene. E' il portarsi rispetto.
Questo e' il segreto che mi ha permesso di superare tutte le difficolta' e di andare sempre avanti per la mia strada, senza lasciarmi distrarre o sviare da nulla o da chicchessia.
Oggi posso dire che non riesco a odiare nessuno, nemmeno chi ha cercato ripetutamente di farmi del male, nemmeno chi e' riuscito a crearmi ostacoli insormontabili. Per quelle persone che mi detestano profondamente, ho un gran dolore. Mi dispiace per loro perche', evidentemente, devono soffrire molto.
Forse, c'e' qualche responsabilita' anche da parte mia: avro' fatto qualcosa che li ha irritati o indignati. In ogni caso ripeto che mi dispiace perche' non era di certo questa la mia intenzione. Chiedo scusa a chiunque ce l'abbia con me.
Non credo che ci siano i buoni in assoluto o i malvagi in assoluto. Molto dipende dalle circostanze, dalle situazioni, da chi si ha di fronte, da variabili infinite e imprevedibili e incontrollabili.
Cercate di capire i problemi degli altri. Cercate di immedesimarvi nelle loro difficolta'. Sforzatevi di giustificare il vostro nemico, e vi accorgerete che, in realta', in lui potete vedere la vostra stessa immagine che lo specchio non riesce a riflettervi come dovrebbe. Dopodiche', se siete sicuri di voi stessi, delle vostre idee, andate avanti per la vostra strada senza farvene distogliere da niente e da nessuno.
Nella nostra lotta, ancora lunga, ancora imprevedibile, ancora difficile, abbiamo bisogno della partecipazione di ognuno di noi, ognuno di voi.
Comunque, voglio insistere su questo: vi voglio bene, siete stati la mia famiglia e tutto quello che ho fatto e' dovuto solamente all'amore che ho avuto per voi, che siete sempre stati una parte di me stesso.
Luciano Massimo Consoli